Wettbewerbs-Ausschreibung
- wa-ID
- wa-2040828
- Tag der Veröffentlichung
- 29.01.2026
- Abgabetermin
- 31.03.2026 13:00
- Verfahrensart
- Offener Wettbewerb
- Fachbereich
- Architektur
- Teilnehmer
- Architekt*innen
Concorso di idee per la realizzazione del Museo del Futuro, Assisi
Wettbewerbsart
Offener Ideenwettbewerb
Wettbewerbssprache
Italienisch
Wettbewerbsaufgabe
Il Museo del Futuro nasce nel cuore di Assisi, città che da secoli parla al mondo di pace, fraternità e riconciliazione. Sarà ospitato negli spazi storici del Santuario della Spogliazione, luogo simbolico che custodisce memorie e visioni, per aprirsi oggi a un’esperienza nuova e profetica.
Sarà costituito da quattro grandi ambienti (hub) dell’antico vescovado, oggi riscoperto con imponenti scavi, in continuità con il Museo della Memoria 1943-1944, che racconta l’epopea di solidarietà con cui Assisi, per iniziativa del vescovo Nicolini e altri religiosi e laici, sullo sfondo scuro della Shoah, salvò dalla persecuzione e dalla morte circa 300 ebrei. Il Museo del futuro vuole raccogliere e custodire il sogno di un mondo in cui nessuna Shoah sia più possibile, e si costruiscano le premesse perché l’ambiente sia custodito, la pace sia garantita, l’economia diventi umana e solidale, la tecnologia sia liberante e non invasiva e distruttiva. Nasce per promuovere un “umano”degno di questo nome, fraterno e aperto alla luce e all’amore di Dio, secondo il Vangelo di Gesú.
L’idea base viene dal concetto stesso di “spogliazione” che dà il nome al Santuario. Questo titolo, attribuito con decreto vescovile di monsignor Domenico Sorrentino, si riferisce all’antica cattedrale di Assisi – Santa Maria Maggiore e all’adiacente palazzo vescovile, luogo che fu testimone del gesto profetico del giovane Francesco di Assisi, quando si spogliò di ogni bene terreno fino alla nudità, per farsi povero con i poveri e dire al mondo che solo l’amore di Dio rende felici e fa fiorire ogni bene nel mondo. Quel gesto a sua volta risaliva più in su all’amore espresso da Cristo sulla croce, icona di un amore divino che giunge a lasciarsi spogliare in un dono senza limiti. Nel nostro tempo anche un ragazzo santo Carlo Acutis, sulle orme di Francesco e Chiara, e sepolto proprio nel Santuario della Spogliazione, ha vissuto lo stesso impulso di amore accogliendo con il sorriso sulle labbra la prospettiva della morte, per dire al mondo che solo Cristo rende felici.
Il Museo nasce dalla consapevolezza che la “spogliazione” è un concetto-chiave dell’esperienza umana. In un mondo in cui molti vengono “spogliati” della loro dignità attraverso ogni sorta di sopruso, di indifferenza, di guerra, di economia malata, di ambiente devastato, di tecnologia che diventa tecnocrazia, c’è bisogno di riscoprire la spogliazione in senso opposto, lo “spogliarsi” di sé, del proprio orgoglio, della voglia di accumulare a danno della terra e dei poveri. C’è bisogno che l’esempio di Francesco, Chiara e Carlo Acutis diventino generativi, aiutando a capire come, praticando la spiritualità della spogliazione, possiamo:
a) Tutelare l’ambiente, favorendo la “conversione” ecologica (primo HUB: Francesco, spogliandosi, si armonizza pienamente con la natura e ne diventa cantore nel Cantico di Frate Sole; Chiara, seguendolo nell’ “altissima povertà” assume un atteggiamento di cura del creato; Carlo si distingue per il suo amore verso la natura e gli animali. Riferimento magisteriale: enciclica Laudato si’)
b) Promuovere fattivamente la pace secondo lo “spirito di Assisi” nato nel 1986 da San Giovanni Paolo II con l’iniziativa delle religioni in preghiera per la pace (secondo HUB: Francesco, denudandosi, si disarma radicalmente, facendosi capace di dialogare con il Sultano, e facendosi annunciatore di pace fin nel suo saluto: il Signore ti dia pace. Una pace che va oggi concretamente costruita in tutti i suoi aspetti, ma soprattutto in un contrasto efficace alla produzione e al commercio delle armi, specie di quelle nucleari e quelle piú devastanti e letali. Un piccolo “segno” può forse essere considerato il fatto che il miracolo che ha portato alla canonizzazione di Carlo Acutis sia avvenuto per una ragazza della Costa Rica, paese – tra i pochissimi, se non l’unico paese al mondo – che ha rinunciato ad avere un esercito).
c) Riformulare il paradigma economico (terzo HUB), in modo da costruire una economia umana, fraterna, giusta e solidale, secondo l’esempio di Francesco e della “scuola economica francescana” (Monti di pietà ecc.), nonché degli orientamenti dati dal magistero della Chiesa, rilanciati da papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti e nel movimento The Economy of Francesco. Anche in San Carlo Acutis è significativo il suo atteggiamento di soccorso ai poveri in termini non di sola assistenza, ma di amicizia e condivisione.
d) Promuovere “l’internet dell’eucaristia” traendo insieme ispirazione da San Francesco d’Assisi e da San Carlo Acutis (quarto HUB). L’idea è una visione di internet e dell’intelligenza artificiale in cui la rete sia sempre piú a servizio non solo della comunicazione, ma della comunione.
I quattro hub si pongono come il messaggio conclusivo – una sorta di consegna esistenziale - della visita al Santuario, quale invito a visitatori e pellegrini a dare una svolta alla propria vita, impegnandosi per un futuro diverso e possibile secondo il cuore di Dio.
l Museo vuole essere pertanto uno specchio vivo: guardandosi dentro, ciascuno potrà interrogarsi su dove si trova e dove desidera andare.
Il Museo vuole suggerire un senso della vita, incardinato sul messaggio di Cristo, sull’esempio di testimoni come Francesco, Chiara e Carlo Acutis.
Il Museo del Futuro vuole accendere in ogni visitatore la consapevolezza del valore di ciascuno e di quanto di bello ognuno può fare, coltivando grandi ideali, senza adagiarsi nella mediocrità e nell’indifferenza, unendo i nostri sforzi in un amore reciproco e creativo.
Il Museo del Futuro vuole essere anche un’esperienza concretamente interessante ed efficace, proponendosi come un’esperienza immersiva, multimediale e intergenerazionale, capace di parlare a bambini, giovani, adulti e anziani.
Il Museo del Futuro vuole donare uno sguardo luminoso, gioioso e ricco di speranza partendo dalle radici, guardando alla sapienza delle migliori culture e delle religioni, in modo speciale del Vangelo vissuto dai Santi.
Il Museo del Futuro non è solo un’idea, ma un vero e proprio manifesto, un impegno condiviso per generare visioni, azioni e progetti che possano ispirare e trasformare la società.
Tempistiche e partecipazione
• Pubblicazione bando: 20 gennaio 2026
• Scadenza per la presentazione dei progetti: ore 13,00 del 31marzo 2026
• Pubblicazione della graduatoria: 30 aprile 2026
• Apertura del Museo: 12 ottobre 2026
Weitere Informationen
https://www.assisisantuariospogliazione.it/2026/01/20/museo-del-futuro-nuova-iniziativa-espositiva-al-vescovado/